In qualità di musicista che ha diretto numerose orchestre e fatto parte di molte giurie, sono stato profondamente onorato di essere stato invitato, lo scorso maggio, a ricoprire il ruolo di Presidente della Giuria del XXXII Concorso Postacchini di Fermo.
È raro assistere alla riunione di oltre 120 giovani e talentuosi violinisti in un unico luogo, pronti a competere con passione e dedizione. Il fatto che questi concorrenti provenissero da ogni parte del mondo sottolinea il potere universale della musica, che oggi più che mai rappresenta un ponte capace di unire le persone, al di là di confini geografici e differenze sociali.
Il livello musicale dei partecipanti è stato davvero straordinario. È stato un privilegio lavorare al fianco dei miei stimati colleghi membri della giuria, i quali hanno affrontato il nostro compito con serietà e senso di responsabilità, per offrire valutazioni eque e meritocratiche a tutti i giovani artisti in gara. Molti di loro si sono distinti per bravura e sensibilità, e i premi e le borse di studio assegnati andranno ad arricchire ulteriormente il loro percorso professionale.
Ritengo che l'organizzazione del concorso, sviluppata nel tempo con grande cura e competenza dai due fondatori e grazie al contributo di numerose figure di rilievo del panorama musicale italiano e internazionale, sia un modello di eccellenza.
La gioia che nasce da un concorso ben strutturato, capace di valorizzare i talenti più brillanti della nostra epoca, è di fondamentale importanza. Non solo per promuovere la diffusione della musica classica, ma anche per ispirare le nuove generazioni ad avvicinarsi con entusiasmo a questa forma d’arte senza tempo.
Un sentito ringraziamento ad “Andrea Postacchini - Fermo 2025” per il periodo meraviglioso ed emozionante che abbiamo condiviso e per la vostra preziosa amicizia.
Con i più cordiali saluti,
M° Peter MANNING (Irlanda)
